Fulmini, saette… e antimateria

27/11/2017

Beh… questa poi non me l’aspettavo davvero.

La tanto esotica antimateria, così sfuggente e rara nell’Universo, ma spesso presente nei film di fantascienza, forse è più vicina a noi di quanto possiamo pensare.

Produzione di raggi gamma durante un temporale, secondo i ricercatori giapponesi. Crediti: Kyoto University/Teruaki Enoto

Basta un bel temporale e, ad un tiro di schioppo da noi, insieme allo scoccare dei fulmini, ecco che si formano anche i positroni (sarebbero elettroni, ma con carica positiva anziché negativa), per intenderci, quelli che alimentano il cervello positronico del robot Andrew nel film “L’uomo bicentenario“, interpretato da Robin Williams.

Ti ricordo che l’antimateria si comporta come la materia ordinaria, solo che le sue particelle sono caratterizzate dal fatto di avere carica di segno opposto. Quindi, negli atomi di antimateria, i protoni hanno carica negativa, invece gli elettroni hanno carica positiva (positroni appunto).

Quando una particella di antimateria ne incontra una di materia ordinaria le due annichiliscono, producendo una enorme quantità di energia, sotto forma di raggi gamma.

Tornando a questa interessante scoperta dell’antimateria che si forma durante i temporali, essa è dovuta ad un gruppo di ricercatori giapponesi, guidati da Teruaki Enoto dell’Università di Kyoto.
Posizionando dei rivelatori nella città di Kashiwazaki durante un temporale, subito dopo lo scoccare di un fulmine sono stati rilevati tre distinti lampi gamma.

Il primo, durato meno di un millisecondo, sarebbe stato prodotto dal fulmine stesso.

Il secondo, durato alcune decine di millisecondi, sarebbe causato dall’azoto atmosferico che, perduto un neutrone dal suo nucleo a causa del fulmine, tende poi a riacquisirlo emettendo un lampo gamma.

Infine il terzo lampo gamma rilevato, durato circa un minuto, sarebbe stato causato dal collasso di atomi di azoto, che avrebbero prodotto il rilascio di positroni, poi annichilitisi con gli elettroni circostanti, causando quindi la terza e più duratura emissione di raggi gamma.

Temporale nel Salento, nella notte tra il 15 ed il 16 agosto 2013 – Foto di Vito Lecci.

Adesso, alla luce di questa nuova scoperta, non riesco a non pensare ad uno strepitoso temporale notturno che mi sono goduto quattro anni fa, durato un’ora e mezza, in occasione del quale, proprio davanti casa, ebbi la fortuna di immortalare questa foresta di fulmini.

E penso: “Chissà quanta bella antimateria ci sarà stata li dentro…“.

Vito Lecci

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8 commenti su “Fulmini, saette… e antimateria

  1. gualtiero Nov 29, 2017

    decisamente impressionante….come spesso accade è sotto i nostri occhi
    grazie vito

  2. Angelo Nov 29, 2017

    Nella loro paurosa potenza,sono un autentico capolavoro.La natura supera ogni immaginazione.
    Neppure il migliore artista al mondo avrebbe potuto fare un “quadro” simile.
    Complimenti Vito per queste foto bellissime.
    Un saluto
    Angelo

    • Vito Lecci Nov 30, 2017

      Hai ragione Angelo, in qualsiasi ambito essa si cimenti, la Natura è il miglior artista del mondo, e spesso sa regalarci spettacoli straordinari… 🙂

  3. Paolo Nov 29, 2017

    La notizia potrebbe essere sconvolgente per la fisica … ma la tua foto è stupenda: hai fotografato la potenza della natura. Grazie

    • Vito Lecci Nov 30, 2017

      Grazie a te Paolo, da parte mia ho solo avuto la fortuna di trovarmi al posto giusto, nel momento giusto 😉

  4. Degiorgi luigi Nov 30, 2017

    Ti seguo con passione,informazioni interessanti e bellissima foto. Grazie a te ed alla tua passione .

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