Interessantissima scoperta annunciata dalla NASA nell’ultima conferenza stampa (di poche ore fa).

Sono stati scoperti ben sette pianeti extrasolari, tutti di taglia terrestre, orbitanti intorno ad una stella a quasi 40 anni luce di distanza da noi, in direzione della costellazione dell’acquario.

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Scoperta nel 1948 dall’astronomo giapponese Minoru Honda, la cometa che attraversa i nostri cieli in questi giorni è appena oltre il limite della capacità visiva dei nostri occhi, può comunque essere osservata anche con un semplice binocolo o un piccolo telescopio.

Infatti, proprio l’11 febbraio 2017, la cometa si troverà al perigeo (minima distanza dalla Terra) a circa 12 Mln di km da noi (più o meno 30 volte la distanza Terra-Luna).

Osservandola apparirà di un tenue colore verde, caratteristico della ionizzazione del Carbonio biatomico (C2). Si vedrà solo la testa della cometa, la coda sarà visibile solo in fotografia.

Purtroppo l’orario non sarà comodissimo, l’astro chiomato infatti è visibile nella seconda metà della notte, fino a poco prima dell’alba, tra il 10 ed il 12 febbraio 2017.

Sarà molto alta sull’orizzonte, quasi allo zenit. Il 10 e l’11 febbraio la troveremo nella costellazione di Ercole. Per aiutarci nell’individuazione di questa costellazione possiamo usare due stelle molto brillanti: Vega (nella Lira) e Arcturus (in Boote).

Il 12 la cometa sarà nella costellazione della Corona Boreale, passerà nelle vicinanze della stella Gemma, la più brillante di questa costellazione.

Clicca per scaricare la Mappa Stellare

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Poi la sua luminosità andrà a diminuire e la cometa velocemente si sposterà nelle costellazioni di Boote, Cani da Caccia. Orsa Maggiore e Leone.

Mi rendo conto che non sarà facilissimo individuarla, per aiutarti nel compito ho preparato delle apposite Mappe Stellari che potrai liberamente scaricare qui: MAPPA STELLARE (Download).

Un’ultima piccola curiosità: questa cometa ha un periodo di 5,25 anni, quindi questo è il suo 13-mo passaggio al perigeo da quando è stata scoperta, la prossima volta ripasserà da queste parti nel 2022.

Bene, non mi rimane che augurarti una buona caccia alla cometa.

Vito Lecci

Torna l’appuntamento con lo sciame meteorico delle Tauridi, ti ripropongo quindi il relativo episodio del podcast (il N° 17, che è valido anche in questa occasione).

Le Tauridi solcano il cielo di novembre, lente e luminosissime.

Caratterizzate dal manifestarsi di pochi, ma brillantissimi bolidi, sono il residuo di una frammentazione cometaria…

Ho preparato anche la versione VIDEO di questo episodio, puoi visionarla qui di seguito…

 

Buona visione!

Vito Lecci